
Introduzione
L’adozione rappresenta un’esperienza complessa, profonda e ricca di sfumature, capace di influenzare in modo significativo la vita di chi la vive. Quando un bambino viene adottato, la sua vita si trasforma in un modo che coinvolge sia aspetti emozionali che psicologici. Questo processo, che segna il percorso di sviluppo individuale, non si ferma all’infanzia, ma continua a incidere sulla vita anche nell’età adulta. Infatti, l’adozione può avere ripercussioni che emergono in fasi successive della vita, come nel momento in cui una persona adottata decide di diventare genitore.
Questa ricerca, che fa parte della mia tesi magistrale in Psicologia Clinica, indaga e approfondisce il modo in cui l’esperienza adottiva si riflette sulla vita psicologica degli adulti adottati, concentrandosi in particolare sul periodo della genitorialità. Lo studio esplora i cambiamenti psicologici che si manifestano nel passaggio da figlio adottato a genitore.
Si tratta di un ambito di ricerca ancora poco esplorato nella letteratura scientifica, ma che assume una rilevanza fondamentale per comprendere come l’adozione possa influenzare aspetti cruciali come le relazioni familiari, la gestione delle emozioni e il rapporto con i figli. L’intento è quello di far emergere dinamiche che non sono state ancora adeguatamente indagate, con lo scopo di fornire una nuova prospettiva su un argomento di grande rilevanza clinica e sociale.
Le mie motivazioni di ricerca attingono anche alla mia storia personale
Questo studio nasce da una motivazione profonda e personale. La mia stessa madre rientra nel campione di adulti adottati che sto reclutando per la mia ricerca di cui parlerò poco sotto. La sua esperienza ha avuto un impatto significativo sulla mia vita. Da quando ho scoperto che era stata adottata, ho sentito il bisogno di approfondire la comprensione di questo tema, non solo dal punto di vista accademico, ma anche da quello umano e personale. In effetti, io e mia sorella abbiamo scoperto solo qualche anno fa che nostra madre era stata adottata. Per tutta la vita lei non aveva mai affrontato apertamente l’argomento con noi, e abbiamo conosciuto questa parte della sua storia solo dopo che ha deciso di condividerla. Probabilmente il motivo della sua omissione era legato al trauma vissuto durante la sua adolescenza, quando lei stessa ha scoperto improvvisamente di essere stata adottata. Questa rivelazione ha causato una ferita emotiva profonda, facendola probabilmente sentire abbandonata, un dolore che non aveva pienamente elaborato fino a quel momento. Forse, nel suo silenzio, c’era anche il desiderio di proteggerci da quel dolore che lei stessa non aveva ancora completamente superato. Solo dopo aver intrapreso un percorso psicologico, mia madre è riuscita a superare questo blocco e a parlarci apertamente della sua storia di adozione.
Scoprire questa parte così intima e dolorosa della sua vita, dopo aver vissuto oltre vent’anni senza saperlo, ha avuto su di noi un forte impatto emotivo. È stato come se un nuovo capitolo della nostra storia familiare si fosse improvvisamente svelato, portando con sé una comprensione più profonda di chi fosse davvero nostra madre e di quali fossero le sue esperienze più intime. Questo ha cambiato il modo in cui percepivamo lei, la nostra famiglia e, in parte, anche noi stesse, costringendoci a rivedere il passato sotto una luce diversa.
Tuttavia, da questa rivelazione sono emerse molte cose belle. La scoperta della presenza di cugini e di nuovi legami familiari ha portato una gioia inaspettata, offrendoci la possibilità di connetterci con una parte della nostra famiglia che non sapevamo di avere. Questo ha arricchito la nostra vita, dando un nuovo significato alle nostre radici e offrendoci un senso di appartenenza più ampio.
Questo processo di condivisione ha risvegliato in me una serie di riflessioni profonde e ha stimolato il desiderio di comprendere meglio un tema che, fino a quel momento, avevo solo sfiorato. Mi sono chiesta come l’adozione possa influire non solo sulla vita della persona adottata, ma anche sul suo ruolo di genitore. Ho cominciato a vedere mia madre non solo come la donna che mi ha cresciuta, ma anche come una figlia, una bambina che ha dovuto affrontare il trauma dell’abbandono e la complessità dell’adozione. Mi sono interrogata a fondo su come , pur portando dentro di sé ferite così intime, abbia trovato la forza di diventare una madre amorevole e presente per noi.
Questa curiosità mi ha motivato ad esplorare in modo più sistematico le implicazioni psicologiche dell’adozione, specialmente quando una persona adottata assume il ruolo di genitore e si trova a confrontarsi con le paure, le insicurezze e le responsabilità che questa nuova identità comporta. Mi sono resa conto di quanto sia complesso affrontare non solo il proprio passato, ma anche le aspettative e i desideri per il futuro dei propri figli.
Questo tema mi tocca profondamente, non solo dal punto di vista professionale, ma anche personale. Vedere mia madre compiere questo percorso di guarigione ha rafforzato in me la determinazione a esplorare le dinamiche psicologiche che accompagnano questa transizione, con la speranza di poter dare voce a chi, come lei, ha vissuto il peso del silenzio e la bellezza della rinascita. Credo che questo percorso di ricerca possa non solo ampliare la mia comprensione professionale, ma anche onorare la storia di mia madre e di tante altre persone adottate, rendendo visibili le loro esperienze e offrendo loro uno spazio di ascolto e riflessione.
Obiettivi della ricerca
L’obiettivo principale di questa ricerca è comprendere meglio le sfide psicologiche che gli adulti adottati possono affrontare nel momento in cui diventano genitori. Mi interessa in particolare capire come l’esperienza adottiva possa influenzare le loro emozioni, le loro relazioni familiari e, soprattutto, la loro capacità di costruire e mantenere un legame affettivo stabile e profondo con i propri figli. Il tema del legame genitore-figlio assume, infatti, una particolare importanza in questo contesto, poiché tocca aspetti centrali come la trasmissione dell’eredità psicologica e l’elaborazione del proprio passato.
Alcune delle domande fondamentali su cui si concentra il mio studio includono:
– Quali emozioni emergono nel diventare genitore per una persona che è stata adottata?
– In che modo l’adozione influisce sulla relazione con i figli biologici?
– Come affrontano gli adulti adottati il tema dell’eredità biologica e psicologica quando diventano genitori?
Le interviste con i genitori adottivi di un figlio biologico: un prezioso contributo a questo studio
Per poter condurre questa ricerca promossa in accordo con la mia Relatrice di tesi, sto cercando adulti adottati che abbiano almeno un figlio biologico e che siano disposti a condividere la loro esperienza. I partecipanti avranno l’opportunità di raccontare la propria storia personale, contribuendo così alla comprensione di un tema ancora poco discusso ma di enorme importanza per chi lavora nel campo della psicologia, dell’adozione e della genitorialità attraverso delle brevi interviste.
Le interviste saranno strutturate in modo flessibile, e sarà possibile concordare se svolgerle online o di persona, a seconda delle preferenze e/o disponibilità. Tutte le informazioni raccolte durante i colloqui verranno trattate con la massima discrezione e riservatezza. La privacy dei partecipanti sarà sempre garantita. I risultati emersi dalle interviste saranno pubblicati, in forma del tutto anonima, in un prossimo articolo sul sito di ItaliaAdozioni.
Perché la tua partecipazione è importante?
La partecipazione a questa ricerca non è solo un’opportunità per contribuire a una migliore comprensione dei cambiamenti psicologici legati all’adozione e alla genitorialità, ma è anche un modo per dare voce a storie complesse e spesso poco ascoltate. La tua esperienza può aiutare a far luce su aspetti psicologici ancora poco esplorati e a offrire nuove prospettive per chi lavora a contatto con le famiglie adottive o per chi ha vissuto personalmente l’esperienza dell’adozione.
Attraverso questo studio, spero di poter fornire strumenti utili non solo per la ricerca accademica, ma anche per il lavoro clinico con adulti adottati e le loro famiglie. Le conoscenze acquisite potrebbero essere preziose per i professionisti della salute mentale e per coloro che si occupano di adozione, offrendo loro una comprensione più approfondita delle sfide che gli adulti adottati possono incontrare nel loro percorso di genitorialità.
PARTECIPARE ALLO STUDIO
Se sei stato adottato e hai almeno un figlio biologico, la tua partecipazione a questo studio sarebbe estremamente preziosa.
Per ulteriori informazioni o per partecipare, ti invito a contattarmi via e-mail all’indirizzo paoladinataleinfo@gmail.com. Sarò felice di rispondere a tutte le tue domande, fornirti maggiori dettagli sul progetto e spiegarti come potrai contribuire a questa importante ricerca.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno condividere la propria esperienza. Ogni contributo sarà fondamentale per ampliare la comprensione delle dinamiche psicologiche legate all’adozione e alla genitorialità.
Grazie di cuore per il tuo tempo e la tua disponibilità.
Paola Di Natale
Laurea Magistrale in Psicologia
Università degli studi di Pavia
Titolo della tesi di laurea magistrale: Da figlio adottivo a genitore: l’impatto psicologico negli adulti adottati
Relatore: Nicola Carone
Anno accademico 2024-2025
Approfondisci leggendo l’abstract della tesi
Se nella tua tesi di laurea hai trattato argomenti quali adozione o affido invia l’abstract a redazione@italiaadozioni.it. Saremo ben lieti di valorizzare la tua ricerca. e di diffonderla tra operatori e famiglie che hanno a cuore questi temi.
Da diversi anni ItaliaAdozioni pubblica periodicamente articoli a cura di laureati o laureandi che trattano nelle loro tesi di laurea, master o dottorato i temi a noi cari. Scopri tutte le tesi pubblicate.




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