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02 Novembre, 2025

Firenze è città accogliente

Adozione e Affido al Centro di Firenze con la mostra "L'adozione fra i banchi di scuola" a Palazzo Vecchio e la presentazione del libro "Io prima di noi". L'evento ha dimostrato che accoglienza e diversità non sono tabù.
ItaliaAdozioni
insieme a favore di una migliore cultura dell'Adozione e dell'Affido

Dal 24 al 26 ottobre Firenze ha ospitato il raduno nazionale dei volontari di ItaliaAdozioni. È stata un’occasione unica per volontari, famiglie, istituzioni e cittadinanza per confrontarsi e riflettere sui temi dell’accoglienza, in particolare sui temi dell’adozione e dell’affido.

Il 24 ottobre abbiamo avuto un doppio appuntamento: l’inaugurazione della mostra “L’adozione fra i banchi di scuola” e lo spettacolo “Voci di storie inattese”. La mostra è stata inaugurata nel Cortile del Michelozzo di Palazzo Vecchio a Firenze alla presenza dell’Assessore al Welfare, all’Accoglienza e all’Integrazione Nicola Paulesu e dell’Assessora all’Educazione Benedetta Albanese. In questa mostra il tema dell’accoglienza è stato esplorato con il linguaggio forse più potente di tutti: quello della creatività dei bambini e dei ragazzi delle scuole di tutta Italia che hanno partecipato al Concorso Nazionale “L’adozione fra i banchi di scuola” e che intende avvicinare le nuove generazioni ad una corretta conoscenza dell’adozione. Parlare di adozione e affido significa affrontare tematiche trasversali a tutte le discipline quali accoglienza, inclusione, rispetto e valorizzazione delle reciproche diversità. Dal cortile oltre ai fiorentini, passano i visitatori che dall’Italia e dall’estero si recano al museo di Palazzo Vecchio. Questo ha permesso a persone di tutto il mondo di apprezzare i capolavori degli alunni dai 3 ai 19 anni, che trattano di accoglienza, inclusione, rispetto e valorizzazione delle reciproche diversità e dei diritti universali che riguardano ciascun bambino, primo fra tutti il diritto di avere una famiglia.

La sera di venerdì, presso l’Auditorium Istituto Comprensivo Guicciardini, è stato presentato lo spettacolo “Voci di storie inattese”, una lettura animata a cura della Compagnia Teatrale Schiribizzo con le musiche del Nucleo Orchestrale delle Piagge: l’obiettivo è stato quello di usare le parole e la musica per dare voce a quelle storie spesso silenziose, ma potentissime che nascono dall’affido e dall’accoglienza, stimolando nei presenti una riflessione profonda.

Sabato 25 ottobre la Biblioteca delle Oblate ha ospitato la presentazione del nuovo volume di ItaliaAdozioni “Io prima di noi. L’attesa dell’adozione da parte dei figli”, che affronta l’adozione da una prospettiva molto particolare e cruciale: le testimonianze sulla vita prima dell’adozione delle persone che sono state adottate. Durante la presentazione, moderata dalla Dott.ssa Claudia Magherini, Responsabile del Centro Affidi e Adozioni del Comune di Firenze, abbiamo potuto ascoltare alcuni brani tratti dal volume, curato dalla Dott.ssa Giuseppina Facchi, intervallati da interventi di esperti e dalle musiche dei ragazzi che compongono il Nucleo Orchestrale delle Piagge. Interessantissima la tavola rotonda in cui alcuni autori delle testimonianze hanno raccontato le loro storie: uno dei momenti più toccanti ed emozionanti della giornata.

L’obiettivo che ha animato tutte queste iniziative è stato quello di diffondere e rafforzare la cultura dell’accoglienza, che non vuol dire solo informare, ma creare un dialogo vero e attivo che coinvolga tutti, dalle famiglie alla comunità intera fino alle istituzioni. È stato un invito a costruire tutti insieme una società più consapevole e solidale. Il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione attiva del Quartiere Cinque e del Centro Adozioni e Affidi hanno dimostrato quanto la città tenga a questi temi.

Dopo aver fatto un breve resoconto di tutti gli eventi che ci sono stati, due parole dal cuore. 

È stato un week-end ricco di iniziative che hanno favorito il dialogo e la riflessione, ma soprattutto hanno emozionato noi volontari e crediamo anche tutti coloro che hanno partecipato alle iniziative: lo hanno dimostrato i bellissimi messaggi – in molte lingue – e i disegni dei bambini che ci sono stati lasciati durante le visite alla mostra in Palazzo Vecchio. E sapete chi più si avvicinava per guardare e interagire con gli elaborati esposti? I bambini. Erano proprio i più piccoli ad avvicinarsi per primi, portando anche gli adulti ad osservare e cercare di capire cosa rappresentassero quei lavori, fa riflettere questa cosa, vero? A me ha fatto riflettere molto e mi ha anche emozionato. Mi sono resa conto di quanto il lavoro con i minori sia importante, di quanto gli studi che ho fatto e il lavoro che svolgo siano stati proprio la scelta giusta per me.

Inoltre, ascoltare in modo empatico le testimonianze, che hanno reso possibile la stesura del volume “Io prima di noi. L’attesa dell’adozione da parte dei figli”, mi ha confermato quanto sia fondamentale diffondere una corretta cultura dell’accoglienza, in particolare dell’adozione e dell’affido, proprio a partire dai bambini e dai ragazzi. Loro, con la loro semplicità e sincerità, sono il nostro futuro e in loro riponiamo la nostra fiducia per un mondo davvero inclusivo.

Sono proprio i più giovani che possono far soffermare e riflettere gli adulti su temi così importanti e dei quali si parla ancora come se fossero dei tabù. Non è un tabù, ma è la consapevolezza che esistono diversi tipi di famiglie, è la vita vera che ognuno di noi vive ogni giorno. Perché, in fondo, siamo tutti uguali perché tutti diversi. È la nostra diversità a renderci unici, a renderci chi siamo e chi vogliamo diventare. Solo attraverso la sensibilizzazione dei più giovani, a partire dai piccolissimi, la vera Inclusione può essere possibile.

Anastasia Pietrini

2 Commenti

  1. Rossella Sabbarese

    Salve ma voi avete anche associazioni per adottare?? Grazie

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    • Ivana Lazzarini

      Gentile Rossella,
      ItaliaAdozioni APS è un’associazione di volontari nata per far conoscere l’adozione e l’affido nella società tutta; non ci occupiamo di “realizzare” le adozioni.
      Si può adottare solo dopo aver compiuto l’iter di conoscenza e formazione coi Servizi Territoriali e i Tribunali per i Minorenni. Per l’adozione internazionale, ricevuta l’idoneità, ci si deve rivolgere a un Ente Autorizzato, intermediatore col Paese estero; qui trova tutte le info: https://italiaadozioni.com/in-evidenza/guida-adozione/.
      Un cordiale saluto

      Rispondi

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