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13 Novembre, 2022

I GIOVANI E LA SPERANZA NEL FUTURO Dal malessere alle esperienze positive

Un convegno di ItaliaAdozioni, il 26 novembre prossimo all’Università Cattolica di Milano, nato dai risultati di un questionario distribuito nelle scuole superiori per incoraggiare i giovani a reagire.
Enrica Orecchia
I giovani e la speranza nel futuro

I giovani e la speranza nel futuro

Nei suoi dieci anni di vita ItaliaAdozioni è cresciuta e l’esperienza dell’associazione ha portato a un’espansione delle tematiche trattate: partendo dalle specificità affrontate dalle famiglie adottive e affidatarie dal punto di vista psicologico, sociale e sanitario, si è arrivati a considerare l’Adozione come risorsa per la società tutta, in quanto esperienza umana vissuta e testimoniata di inclusione, integrazione, accoglienza, apertura e rispetto nei confronti delle diversità.

Per questo motivo ItaliaAdozioni organizza il convegno “I giovani e la speranza nel futuro – dal malessere alle esperienze positive rivolgendosi a tutti i ragazzi, indifferentemente quindi a figli adottivi, affidatari o biologici, per riflettere insieme su alcune possibili strategie ed azioni per prevenire il malessere giovanile.

Perché un convegno su questa tematica?

Le normali difficoltà della crescita tipiche dell’età adolescenziale hanno raggiunto pericolosi picchi in questi ultimi anni, con un aumento esponenziale di un malessere psicologico diffuso: a livello nazionale si rileva “un +84% di accessi ai pronto soccorso pediatrici per disturbi neuropsichiatrici tra fine 2021 e inizio 2022. (…) Per i ragazzi la libertà azzoppata dalle restrizioni si è tramutata in ricoveri per disturbi d’ansia, l’esclusione dalla consueta interazione sociale ha innescato problematiche legate all’umore e all’autolesionismo, alla suicidalità o disturbi del comportamento alimentare”.

Un programma ricchissimo con tanti interventi di contrasto al disagio giovanile

Un programma di interventi attraenti per le fasce di età più interessate e più colpite dal malessere negli anni della pandemia e delle restrizioni, con isolamento e perdita della socialità scolastica, sportiva e del tempo libero. Un periodo terribile che ha inciso a volte drammaticamente sull’età più delicata, quella dei giovanissimi in crescita, creando una vera emergenza sociale. Il modo per reagire però c’è e il convegno, dando voce proprio alle persone di questa età e a chi se ne prende cura, intende parlarne, per cercare insieme delle possibili vie d’uscita. 

La mattina del 26 novembre (9.30-13.30), presso l’Aula Barelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via sant’Agnese 2 a Milano, tanti relatori, la maggior parte dei quali giovanissimi, arriveranno da tutta Italia per parlare ai coetanei di come contrastare le difficoltà attraverso sia esperienze personali che di gruppo.

I giovani parlano ai giovani di salute mentale, benessere, bullismo, suicidio e tatuaggi

L’ Unione degli Studenti Lombardia parlerà di malessere e benessere nelle scuole, per scoprire come i ragazzi vivono la loro quotidianità scolastica.

I ragazzi dell’associazione Tutto Annodato di Moncalieri (TO) racconteranno la loro esperienza e ciò che è nato a partire da quanto successo a un loro compagno di classe.

Dalla comunità, all’affido, all’adozione è la storia di Arnold, il 21enne tiktoker di Reggio Emilia che, insieme alla famiglia che lo ha adottato da bambino, racconta sui social media con ironia la propria quotidianità di ragazzo entusiasta e solare.

Condivideremo le esperienze dei giovani fondatori di Radio Web Controluce di Ancona e dei coetanei del Liceo coreutico milanese Tito Livio di Milano che ci racconteranno del loro spettacolo contro il bullismo Sbulli con MagicaMusica di Cremona.

Maria Cristina Iannibelli, di Folignano (AP), ci parlerà della sua storia di adozione e della scelta di tatuarsi come un atto carico di simbolismo.

Ampio spazio sarà dato al dibattito e alla partecipazione di tutti i presenti.

Relatori di primo piano e il Patrocinio del Garante Infanzia e Adolescenza della Regione Lombardia

Il convegno è patrocinato dal Garante per l’ Infanzia e l’Adolescenza di Regione Lombardia, Dr. Riccardo Bettiga, attento al tema del disagio e aperto alle realtà del terzo settore come agenti della prevenzione e della cura del malessere di bambini e adolescenti. Interverranno il Professor Alessandro Albizzati, neuropsichiatra, direttore dei Poli Territoriali UONPIA dell’ASST Santi Paolo Carlo (MI), che modererà il convegno e la dr.ssa Antonella Bodini, ricercatrice IMATI CNR, che illustrerà i risultati del questionario che ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori alla fine dello scorso anno scolastico. Chiuderà la dr.ssa Giusi Sellitto, neuropsichiatra infantile dell’ASST Santi Paolo Carlo (MI) con il messaggio conclusivo ai lavori della mattinata, ma di auspicio per il futuro di ognuno: solo cooperando, lavorando in sinergia, ognuno per la sua parte, si possono affrontare sfide e fatiche, a volte anche drammi, vincendo, tutti insieme.

Enrica Orecchia

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