
Un altro quesito per il Dottor Augusto Bonato, – psicologo, psicoterapeuta, già giudice onorario al Tribunale per i Minorenni di Milano – , che riguarda gli adulti adottivi, il rapporto di coppia e l’adozione.
Se avete domande da sottoporre mandate una mail a redazione@italiaadozioni.it.
Gentile dottor Bonato,
ho necessità di capire come affrontare la seguente situazione.
Abbiamo due figli, adottati uno dall’Africa e uno dall’Ucraina. Il primo adesso ha 12 anni ed é un ragazzino apprezzato da tutti, sempre sorridente , sempre ricercato insomma senza apparenti problemi. Ma da quando ha iniziato le medie ci sembra di notare che ha un problema con il colore della pelle. Finché rimane nella sua zona confort: casa, campetto da calcio ecc. e con persone che conosce, va tutto bene, ma quando dobbiamo andare in un posto per la prima volta per es. vacanze, mostre, etc. inventa delle scuse per non venire e quando siamo nel posto prescelto si copre con cappuccio e se potesse anche sciarpa, anche se nell’ambiente la temperatura è calda e rimane in disparte. Ho provato ad affrontare la questione senza essere diretta, ma le risposte sono evasive. Vorrei un consiglio su come poter parlare con lui senza creare delle problematiche in più.
Grazie, una mamma
Gentile signora,
lei è mamma di due ragazzini, con storie già lunghe di fatiche, di paure, di viaggi, di approdi. Due fratelli con genitori biologici differenti; diversi, essi stessi, per colore della pelle e mondi di provenienza.
Inizialmente simili nella condizione di figli, registrano, nel contatto coi coetanei e con il mondo esterno, un impatto difforme. All’ingresso della scuola media, il ragazzino di pelle scura si trova improvvisamente di fronte a un rifiuto che lei avverte come difficile da definire e da comprendere e che suo figlio copre con una sorta di riserbo quasi impenetrabile, che lei stessa, come madre, non sa come affrontare.
E il papà? E il fratello con cui ha condiviso fino a quel momento giochi, litigi, rappacificazioni, piccole complicità?
Forse è questo il tassello che manca. Tutti fuori dalla scena.
Lei sola, con il suo imbarazzo e il suo dolore, la sua sensazione di impotenza. Eppure…
Vorrei segnalarle un film di grande successo (anche i film talvolta fanno da cartina di tornasole alla realtà). Il titolo è Wonder, e lo può ancora trovare in circolazione. La meraviglia, nel film, è forse proprio la capacità del gruppo familiare di attivarsi, tutti insieme, per consentire al piccolo Archie, rifiutato per il suo aspetto “diverso”, di ribellarsi, di piangere, di fare domande provocatorie.
E infine, aiutato dalla sorella, prima rivale poi solidale, potrà scendere in strada senza la maschera da astronauta che abitualmente indossa, quando vuole nascondersi alla vista di chi può deriderlo per il suo aspetto.
La meraviglia (Wonder) è proprio quello che Archie saprà diventare, ricevendo il premio come il migliore allievo dell’anno al college, quando potrà realizzare il suo potenziale di bambino.
Un caro saluto.
Augusto Bonato
psicologo, psicoterapeuta, già Giudice Onorario




Buongiorno,
lo scorso anno ho adottato un bimbo straniero e vorrei sapere quali sono i termini per poter usufruire del congedo parentale all’80% e qual’è la durata massima di tale fruizione e se frazionabile in giorni.
Io sono un dipendente privato da oltre 16 anni.
L’ingresso del minore in Italia è avvenuta a maggio 2023
Cordialmente
Gent.mo Salvatore,
spero di essere chiara ed esauriente.
I diritti dei genitori alle assenze dal lavoro per la cura dei figli riguardano tutti, dipendenti pubblici, privati, autonomi e professionisti. Il riferimento normativo è il D.lgs 151/2001 , le circolari e messaggi applicativi dell’INPS.
I congedi parentali possono essere richiesti, per l’adozione internazionale dal giorno dell’ingresso in Italia ed entro i 12 anni da questo giorno (si interrompe al compimento della maggiore età del minore).
Il trattamento economico è dell’80% della retribuzione per il primo mese e il secondo al 60%. Mesi da fruire in alternativa tra il padre e la madre. Il secondo mese all’80% della retribuzione ne hanno diritto i genitori che terminano il congedo di maternità o in alternativa di paternità successivamente al 31 dicembre 2023 e spetta solo per il 2024 (vediamo se sarà previsto anche i prossimi anni).
Quindi, nel suo caso, il congedo di maternità, è già stato fruito tutto nel 2023 e il secondo mese non può essere fruito con il diritto alla retribuzione all’80%.
Il congedo parentale può essere fruito anche ad ore.
Le modalità di fruizione ad ore è stabilita dalla contrattazione collettiva, quindi, del suo contratto collettivo del suo settore.
Per altre informazioni riguardo ai congedo parentale e non solo, può consultare la guida sui congedi lavorativi dei genitori adottivi e affidatari pubblicati sul sito Italia adozioni
https://italiaadozioni.com/congedi-genitori-adottivi-ed-affidatari/
Cordialmente
Daniela Pazienza