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14 Luglio, 2024

La scabbia: un problema di salute in crescita

L’incidenza della scabbia sta aumentando. Scopriamo insieme come si manifesta e si cura.
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Nella mia esperienza pediatrica presso famiglie adottanti internazionalmente, soprattutto nei Paesi asiatici, ho riscontrato, con una certa frequenza, la presenza di scabbia all’arrivo in Italia. Pur avendo inviato i soggetti dal dermatologo di riferimento, mi sono documentata sulla patologia.

La scabbia è una malattia della pelle causata da un acaro. È molto contagiosa e causa intenso prurito nella persona che ne è colpita.

L’incidenza della scabbia sta aumentando non solo nei minori adottati internazionalmente, ma anche nei Paesi occidentali. Questo aumento è dovuto anche al fatto che vi è attualmente una resistenza alla terapia e/o ad una reinfezione.

I bambini sono un’inapparente fonte di infezione sia perché la diagnosi è spesso difficile, sia perché talvolta il trattamento non è effettuato in forma corretta.

Patogenesi e trasmissione

L’agente patogeno che causa la scabbia è un acaro, il Sarcoptes scabiei varietas hominis, la cui femmina ha una dimensione doppia rispetto quella del maschio e si può muovere a circa 2,5 cm al minuto, avanzando lungo cunicoli dello strato corneo, dove rimane tutta la vita, che è di di 4-6 settimane. Deposita 3 uova ogni 3 giorni e le larve (non aggredibili farmacologicamente) migrano e maturano in circa 20 gg verso la forma matura per l’accoppiamento.

Gli acari possono rimanere vivi ed infettanti per 24-36 ore fuori dal corpo umano con una temperatura di circa 20° ed un tasso di umidità normale.

Manifestazioni cliniche

Il sintomo tipico è il prurito intenso, che si accentua molto durante la notte sotto le lenzuola.

Si può dire che vi sono tre forme cliniche della scabbia:

  • la forma classica
  • la forma pustolosa
  • la forma crostosa.

Nella forma classica si possono vedere i cunicoli come dei canalicoli di 3-7 cm dritti o curvi che terminano con uno sbocco, che può essere ricoperto da una vescicola o una papula o una crosta. La disposizione è simmetrica e variano dopo 6-8 settimane, mentre nelle reinfezioni dopo una settimana o pochi giorni. Sono interessati le superfici delle dita, i bordi delle mani, le superfici volare dei polsi, i gomiti e le ascelle, la regione ombelicale, il giro vita, le natiche, la superficie mediale delle cosce e il dorso e i bordi dei piedi.

La forma pustolosa è dovuta a un ingrossamento dei linfonodi per reazione immunitaria alla presenza di acari. Sono interessati prevalentemente i linfonodi inguinali, genitali, ascellari.

La forma crostosa è presente quando le forme di difesa sono scarse, per cui non vi è una reazione e gli acari diventano abbondanti formando con l’essudato cutaneo delle croste. In genere è presente se ci sono le seguenti condizioni:

  • Scarsa igiene
  • Immunodeficienze congenite o acquisite (es. leucemie)
  • Impossibilità al grattamento (es. paralisi)
  • Assenza di prurito (es. patologie neurologiche)

Tutte le forme possono essere peggiorate da una sovrainfezione batterica (impetigizzazione) delle lesioni, soprattutto il palmo delle mani e la pianta dei piedi, mentre lo scalpo ed il viso è tipico del periodo neonatale definita anche scabbia neonatale.

Diagnosi

L’International Alliance for the Control of Scabies definisce dei criteri per la diagnosi di scabbia, che sono:

  • La presenza di acari o uova al microscopio
  • La presenza di lesioni tipiche
  • La localizzazione tipica delle lesioni

Complicanze

Le complicanze più frequenti sono le sovrainfezioni batteriche, anche molto severe, come le meningiti.

Sono tipiche le impetiginizzazioni, ovvero le lesioni da grattamento che possono diventare anche una porta di ingresso  dello streptococco B emolitico di gruppo A, un battere che può a sua volta causare una malattia reumatica e danni renali.

Trattamento

Il trattamento può essere topico oppure orale. E’ consigliato sempre essere valutati da un dermatologo, anche se il trattamento più utilizzato è quello topico.

Il farmaco di prima scelta per il trattamento topico è la permetrina ad una concentrazione del 5%, che ha effetto sugli acari e sulle uova. Deve essere applicato solo su pazienti adulti o nei bambini sopra i 2 mesi affetti da scabbia comune ed accuratamente sull’intero apparato cutaneo.

La cute deve essere tenuta asciutta almeno 30 minuti prima dell’applicazione che va lasciata agire senza indumenti per 5-10 minuti. Dopo l’applicazione possono insorgere lieve prurito o parestesia, in particolare nella pelle marcatamente eczematosa. Il contatto fisico ravvicinato deve essere evitato per 36 ore e l’applicazione va ripetuta dopo 7-10 giorni.

Un’alternativa efficace, ma con molti effetti collaterali, è l’applicazione topica di crotamitone al 5 o 10 % (molto irritante per gli occhi e per le mucose) per 3 giorni consecutivi oppure il benzetil benzoato al 25% sempre per 3 giorni consecutivi. Entrambe queste sostanze irritano la pelle.

Il farmaco orale di nuova generazione è il moxidectino, efficace già con una singola dose. Finora gli studi dimostrano una buona efficacia ed una lunga durata d’azione, ma sono ancora studi sperimentali.

Nei pazienti con la forma crostosa la terapia è combinata con permetrina ed ivermetrina secondo uno schema complesso per 29 giorni.

Inoltre, come funzione cheratolitica si usano esternamente I salicilati o l’urea fino ad una rimozione meccanica.

Misure anti acari

Oltre ai farmaci ci sono delle misure igieniche per eliminare gli acari dagli oggetti e dagli indumenti:

  • lavare gli indumenti a maggior contatto (pigiami, intimo, asciugamani) e le lenzuola con la lavatrice ad almeno 50° per oltre 35 minuti;
  • conservare gli indumenti non lavabili  e altri articoli, con un recente contatto fisico prolungato (es. scarpe, peluche, ecc.), per almeno 3-4 giorni a una temperatura di almeno 21°C in un luogo asciutto in sacchetti di plastica chiusi, o in alternativa, congelamento a una temperatura inferiore a -10°C per almeno 5 ore;
  • pulire tutte le superfici di contatto con detergenti disinfettanti;
  • aspirare mobili imbottiti, cuscini, letti, materassi, tappeti, pavimenti e sedili di automobili;
  • utilizzare guanti monouso, che devono essere indossati durante tutte queste attività.

Se non vengono applicate le regole di somministrazione dei farmaci e le misure anti acari il rischio di una recidiva è alto.

Cristina Zacchè

pediatra, psicologa

Fonte

DtschArztebl Int. 2021 Oct; Scabies: Epidemiology, Diagnosis, and Treatment

Cord Sunderkötter, Prof. Dr. med.,1,*Johannes Wohlrab, apl. Prof. Dr. med.,1,2 and Henning Hamm, Prof. Dr. med.3

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