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27 Marzo, 2022

Mediazione familiare: un possibile aiuto per la famiglia adottiva ?

La mediazione familiare è un percorso volontario che permette alla coppia, o alla famiglia, di concentrarsi sul “qui ed ora”, proiettandosi nel proprio futuro.
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La mediazione familiare: un possibile aiuto per la famiglia adottiva?

La mediazione familiare rappresenta un’opportunità per la famiglia da non sottovalutare.

La coppia in difficoltà, o che si sta separando, può trovare in questo strumento uno spazio protetto e sicuro, nel quale discutere del proprio conflitto, per costruire insieme delle soluzioni.

I due partner saranno affiancanti da un terzo neutrale, il mediatore familiare, per riattivare un dialogo e una comunicazione reciproci.

In particolare, il mediatore non giudica, non impone nessuna decisione, ma stimola nella coppia nuove soluzioni possibili per gestire la propria difficoltà.

La mediazione familiare è un percorso volontario, ha una durata breve (10-12 incontri) ed è economico: permette alla coppia, o alla famiglia, di concentrarsi sul “qui ed ora”, proiettandosi nel proprio futuro.

La mediazione familiare è possibile nei casi di adozione?

La mediazione familiare rappresenta uno strumento importante anche per la famiglia adottiva, che si può trovare ad affrontare un momento di difficoltà (ricerca delle origini del figlio, separazione della coppia adottiva…).

La famiglia adottiva è abituata ad essere giudicata e studiata attentamente dai Servizi Sociali e dalle istituzioni. La mediazione, invece, non è un contesto giudicante, dove la coppia deve dimostrare di essere “genitori validi” nonostante le proprie difficoltà.

Al contrario, la mediazione offre uno spazio libero, dove la coppia potrà essere se stessa, senza timore di giudizi: si potrà sentire accolta e libera di mettersi a nudo per quello che è.

Insieme al mediatore, i due partner avranno modo di discutere delle proprie fragilità e difficoltà, stimolati a mettere in campo le proprie risorse dal professionista formato all’adozione.

Il mediatore non li valuterà come genitori “buoni” o “cattivi”, ma incoraggerà in loro una riflessione su chi sono come coppia, qual è la loro difficoltà e come vogliono gestire questo momento critico.

Dove trovo un mediatore familiare esperto in adozione?

Non è semplice trovare un mediatore familiare esperto in adozione, perché al momento non esistono albi o elenchi. Non tutti i mediatori familiari si occupano anche di adozione.
L’unico consiglio che ti posso dare è di seguire associazioni o realtà che si occupano di adozione e affido, e che siano aperte all’idea della mediazione.

Quando mi posso rivolgere ad un mediatore familiare?

La famiglia adottiva può iniziare un percorso di mediazione familiare durante il così detto “tempo dell’attesa”. E’ il momento in cui la coppia è in attesa di un abbinamento, attraverso l’ente autorizzato, per l’adozione internazionale.

Si tratta di una fase delicata, che può durare anche diversi anni, nel quale la coppia potrebbe perdere la propria coesione: il progetto adottivo potrebbe non interessare più uno o entrambi i partner.

Si tratta di coppie che non sono particolarmente litigiose, ma questo periodo di lunga attesa ha cancellato ogni forma di comunicazione tra loro: prevalgono i silenzi, i non detti e le distanze (sia fisiche che emotive). Il tempo passa… ma nessuno ha il coraggio di comunicare all’altro la propria intenzione di non adottare.

Un percorso di mediazione, in questi casi, può essere molto utile, per prevenire future crisi, quando arriverà il bambino: il mediatore affiancherà la coppia, verificando se entrambi condividono ancora il progetto adottivo.

In pochi incontri (circa 3-4) si valuta insieme il progetto genitoriale della coppia, per vedere se qualcosa è cambiato e se entrambi condividono ancora questo progetto di vita: il mediatore stimola la coppia a comunicarsi eventuali cambiamenti nello spazio, sicuro e accogliente della mediazione.

Le coppie così dette “in attesa” portano con sé un carico emotivo (lutto, perdita, sofferenza) e di aspettative enorme, spesso tra loro risulta difficile comunicarsi l’intenzione di non proseguire più con l’adozione.

Invece, poter affrontare tutte queste emozioni in mediazione, dove non verranno giudicati, è un momento inedito che la coppia non ha mai sperimentato fino ad ora.

E se mi sto separando?

Il mediatore familiare, esperto in casi di adozione, ti potrà essere di aiuto in un momento di crisi, come quello della separazione.

La decisione della coppia adottiva di separarsi non è diversa da quella di una coppia biologica, ma ciò che fa la differenza è la propria storia di vita.

Quella coppia di genitori e quel figlio adottivo si sono scelti e, giorno dopo giorno, sono diventati  insieme una famiglia: la loro storia, unita al passato traumatico dell’adottato, dovrà essere necessariamente conosciuta dal mediatore familiare che rileva anche come viene vissuto questo evento  critico: per tuo figlio sarà un momento difficile, perché con la separazione tenderà a rivivere il suo passato di abbandono e di perdita di punti di riferimento.

Questo si unisce ad un doppio senso di colpa dei genitori adottivi, perché si rendono conto di non essere stati in grado di offrigli una stabilità familiare, come avrebbero voluto.

Tuttavia, la coppia possiede un importante bagaglio di esperienze, che li aiuterà a gestire il proprio conflitto di coppia: sono genitori abituati a mettersi in gioco e a mettere in discussione la propria genitorialità.  Questa è una risorsa molto importante in mediazione.

Nel caso di separazione il mediatore familiare affiancherà la coppia, stimolandola a costruire, insieme, un accordo in cui decidere quale sarà la propria organizzazione familiare dopo la separazione. Saranno loro a stabilire come gestire i propri conflitti e, per questo, saranno anche più portati a rispettare l’accordo nel lungo periodo. Oltre ai turni di visita, potranno decidere di parlare di qualunque argomento li preoccupi (es ricerca delle origini del figlio, gestione nuovi partner, ecc).

Con la separazione la coppia smette di essere marito e moglie, ma resteranno genitori dei propri figli per tutta la vita.

Conclusioni

La mediazione familiare rappresenta uno spazio dove la famiglia adottiva potrà costruire un nuovo dialogo e una nuova comunicazione, sia per quanto riguarda la coppia, sia per le difficoltà con il figlio adottivo.

Nel prossimo articolo ti parlerò di altre opportunità che offre la mediazione alla famiglia adottiva.

Dr. Edoardo Scianò

mediatore familiare

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