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12 Dicembre, 2021

Oltre 90 gli illustratori per il concorso “Disegna la copertina del libro Cara adozione 2”

Numerosi gli artisti che si sono impegnati negli ultimi tre mesi per disegnare il volto della nuova copertina del libro Cara adozione 2
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Sono quasi cento gli artisti che si sono impegnati negli ultimi tre mesi per disegnare il volto della nuova copertina del libro Cara adozione 2, che sarà scelta a gennaio.

Ora le loro opere sono al vaglio della giuria incaricata di selezionare i cinque elaborati finali, da cui emergerà il vincitore.

Il concorso era aperto a studenti, neodiplomati e neolaureati in grafica, illustrazione, arte e design e a grafici e freelance residenti sul territorio italiano.

Accademie e scuole superiori di ogni parte d’Italia

Prestigiosa la partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, che hanno inviato una ventina di disegni, mentre tra le città di provenienza si distingue Firenze, con iscritti all’Accademia di Belle Arti, al Florence Institute of Design International e ai corsi di arte dell’Università. Meno scontata, ma altrettanto importante e ancora più numerosa e variegata, l’accoglienza riservata al concorso dagli studenti di Cuneo, iscritti sia alla locale Accademia di Belle Arti sia al Liceo Artistico Ego Bianchi. Le altre due classi delle superiori che hanno raccolto l’invito, grazie all’attenzione riservata dai docenti, sono state una quinta del Liceo Artistico Preziotti – Licini di Porto San Giorgio (FM) e una seconda dell’Ipsia Andrea Scotton di Breganze (VI).

Per i più giovani il concorso è stata una sfida, che ha portato nuove esperienze: “per la realizzazione ho impiegato diverse ore di laboratorio a scuola – scrive un ragazzo delle superiori – ma la cosa più difficile è stata usare la penna grafica, essendo uno strumento per me nuovo”, scrive un giovanissimo.

Partecipare per raccontare la propria esperienza, o quella di chi si conosce. Le scelte dei professionisti

Tra i professionisti si contano illustratori e illustratrici che, a fronte di curriculum di tutto rispetto, non hanno disdegnato la chiamata a un bando che, come premio, offrirà esclusivamente visibilità. Per molti di loro la molla è stata un’esperienza di vita vissuta, da se stessi o da conoscenti. Un pittore e designer, dal 2014 padre adottivo di un bambino venuto dalla Cina all’età di sei anni, spiega la sua scelta: “ho voluto dipingere nostro figlio mentre riposa. Il suo riposo è solo un sonno breve, perché esprime la sua anima che ha trovato un suo mondo nuovo di pace, dopo un inizio della sua vita turbolento e poco felice in un orfanotrofio del suo Paese”. 

Un omaggio a Stella

Un’altra concorrente si presenta come: “un’illustratrice nel tempo libero e fashion graphic designer a tempo pieno per un marchio di abbigliamento per bambini. I genitori di una mia collega sono persone straordinarie che, nonostante avessero già due figli biologici, hanno adottato una bimba di cinque anni di origine cinese. Quando ho appreso di questo concorso ho pensato a lei, e a quando mi dice che non sente distinzione tra il suo fratello biologico e Stella. Questo è un omaggio a tutte le Stella del mondo.”

Lettere e leggende cinesi

C’è la disegnatrice che ha voluto celebrare la sua adozione avvenuta anni prima dalla Polonia e seguita, qualche anno dopo, da quella della sorellina, dallo stesso Paese, e chi invece ha ricordato il percorso che la cugina e il marito hanno intrapreso per adottare loro figlio Luis. Per comprenderne appieno l’esperienza e riuscire a riprodurla in maniera adeguata a diventare la copertina di un libro che è una raccolta di lettere, l’illustratrice ha chiesto loro… di scrivere delle lettere! Riflettendo sulle loro parole ha ricordato la leggenda popolare cinese secondo cui ogni persona, fin da piccola, è legata ad altri con un filo indivisibile. Le persone così legate sono destinate a incontrarsi, come i genitori con il bambino.

“Adottare significa diventare genitori al quadrato” scrive invece un concorrente che ricorda il lungo iter burocratico per portare a casa un figlio.

Ispirarsi a Gaia Dominici

Storie sconosciute che si uniscono ad altre note, come quella di Gaia Dominici, l’influencer italiana che vive tra i masai con il marito e la figlia: “per realizzare il mio lavoro – scrive una partecipante – mi sono ispirata alla storia di Gaia Dominici, che passa per molti luoghi e molte persone: dalla Colombia dove è nata; dall’Italia dove ha vissuto con la sua famiglia; dall’Australia e dall’Inghilterra dove ha studiato; dal Kenya dove si è innamorata. Gaia è stata adottata da bambina e attraverso il suo profilo social di Instagram racconta la sua storia e la sua vita. Ho scelto la figura di Gaia perché, oltre ad aver vissuto in prima persona l’esperienza dell’adozione, mi ha affascinato il come ha raccontato la sua storia”.

Una partecipazione trasversale e varia per provenienza, età e stili

Tra i disegnatori si contano persone di nazionalità olandese, cinese e vietnamita, in Italia per motivi di studio, lavoro, vita. “Sono giapponese. Precedentemente ho lavorato come manager di una scuola di inglese in Giappone”. Una varietà che si riscontra anche dal punto di vista anagrafico: la maggior parte dei concorrenti è nata negli anni Novanta, ma non mancano partecipanti degli anni Settanta, Sessanta e Cinquanta. Grazie alla partecipazione delle scuole superiori sono numerosi anche i giovanissimi nati tra il 2003 e il 2006.

I disegni sottolineano l’accoglienza dei genitori, molti li ritraggono in pose amorevoli verso il figlio (a volte chiaramente proveniente da lontano, a sottolineare l’importanza dell’adozione internazionale), altre sono più astratte e geometriche e affidano il loro messaggio al linguaggio dei simboli, rifiutando l’identificazione con un genere o un’etnia per sottolineare l’universalità dell’amore e dell’accoglienza.  Molti i richiami alla natura. Non manca qualche copertina che si ispira alla struttura del libro, con rappresentazioni di missive e francobolli.

La giuria

La giuria è formata da sei persone:

Roberta Cellore, Curatrice del libro e Membro del Direttivo

Elena Rizzato, Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche

Flavia Antonino, Docente IED (Istituto Europeo di Design) – Torino

Giulia Nava, International Sales Manager in nota casa editrice

Maurizio Corte, Giornalista e Docente di Giornalismo Interculturale all’Università di Verona

Silvia Svanera, Digital Marketer

La conclusione del concorso e il libro

Il vincitore del concorso sarà proclamato a gennaio nel corso di un evento online aperto al pubblico, di cui sarà data notizia in seguito.

Cara adozione 2 è il seguito di Cara adozione, uscito nel 2016 e tuttora in diffusione. Nato dai testi arrivati al Festival delle Lettere, per la nostra categoria Lettera di un’adozione, è una raccolta di lettere scritte da persone che, a vario titolo, vivono l’adozione. È un libro che parla di incontri, di emozioni, problematiche, difficoltà e felicità che ne sono seguite. Contiene le storie di persone che hanno aperto il loro cuore all’altro e racconta di come questi incontri abbiano cambiato le loro vite.



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