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12 Aprile, 2026

Origami – Il podcast di ItaliaAdozioni

Dove le storie si incontrano e diventano famiglia. L’arte di trasformare le pieghe della vita in storie da ascoltare. Un nuovo progetto da non perdere!
ItaliaAdozioni
insieme a favore di una migliore cultura dell'Adozione e dell'Affido

Hanno idee veloci, sguardi curiosi e una cosa in comune: la voglia di raccontare l’adozione con parole nuove. Il Gruppo Giovani di ItaliaAdozioni questa volta non si è limitato a partecipare. Ha creato. Ha immaginato. Ha costruito un podcast.

E no, non è “il solito progetto istituzionale”. È qualcosa che parla la loro lingua. È fatto dal gruppo giovani. È pensato per entrare nelle case in punta di piedi… e restarci.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Francesca Giuli, referente del progetto, e quello che ne è uscito è molto più di una presentazione. È un invito.

Ok, ma di cosa stiamo parlando?

Di un nuovo progetto di comunicazione. Sì, sempre nel mondo dell’adozione e dell’affido.
Ma questa volta l’obiettivo è chiaro: arrivare ai figli. Arrivare ai giovani. Arrivare a chi magari non sa nulla di adozione… o pensa di sapere già tutto.

ItaliaAdozioni ha sempre sperimentato linguaggi diversi: dai video formativi con docenti universitari al tono ironico di Casa Surace, passando per video pillole social.

Il gruppo giovani? Non è rimasto a guardare. Clubhouse. Dirette Instagram. Video spot.
E adesso… podcast.

Perché mollare le dirette Instagram?

“Perché ci piace cambiare!” – ride Francesca.
Ma non è solo questo. Il podcast è intimo. Ti accompagna mentre guidi, mentre vai all’università, mentre sistemi casa, mentre fai una passeggiata per schiarirti la testa. È uno spazio dove puoi ascoltare senza distrazioni.

In realtà ItaliaAdozioni aveva provato nel 2020 con Cuidado al tìo, un racconto a puntate da ascoltare sotto l’ombrellone. Ora si riparte. Ma con un obiettivo diverso: fare informazione vera, accessibile, per chi vuole capire meglio cosa sono davvero adozione e affido.

Origami? Perché questo nome?

Perché l’origami è l’arte giapponese di trasformare un foglio di carta in qualcosa di tridimensionale e poetico. Senza tagliare. Senza incollare. Solo piegando. Con pazienza.

E qui arriva la parte potente. Un foglio pieno di pieghe non è rovinato. Ha profondità.

Così è l’adozione. Così è l’affido. Trasformazione. Resilienza. Integrazione. Tempo. Fiducia.

La carta è fragile, ma se la intrecci con cura diventa forte. Le pieghe non cancellano la storia: la rendono parte della forma finale.

È una metafora semplice. Ma ti resta addosso.

A chi è rivolto?

A chiunque abbia voglia di sentirsi tra amici mentre ascolta qualcosa che conta.

Le voci che accompagneranno?
Io, ma c’è anche un’altra Francesca… e poi Rosie, Layla, Claudia. E ancora ospiti come Chiara e Loretta.

E poi, diciamolo: solo la sigla è una chicca! Poetica, rilassante… di quelle che ti fanno dire: “Ok, resto ad ascoltare”. Questo grazie a Enrico Dolcetto, produttore e compositore, che ci ha donato tale magia.

Com’è strutturato?”

Origami avrà: una parte più istituzionale, affidata a me, con informazioni chiare su adozione e affido; interviste a esperti, aggiornamenti sugli eventi in giro per l’Italia organizzati da ItaliaAdozioni. Poi ci saranno rubriche con figli e genitori e uno spazio di riflessione a partire dalle lettere dei libri Cara adozione e testimonianze legate all’ultimo libro Io prima di noi, curato da Giuseppina Facchi e pubblicato da Franco Angeli l’anno scorso.

Insomma: informazione, storie vere, emozioni, domande scomode, risposte sincere.

Quando si parte?

Ogni 15 giorni, di giovedì. Base di lancio: Spotify.

Primo episodio: 16 aprile!

E dietro le quinte?

Oltre alle voci che sentirete, c’è chi lavora nell’ombra: Giovanni, che monta ogni episodio con pazienza certosina. Roberta, che ha coordinato il gruppo e si è interfacciata col team di ProsMedia, che ci ha aiutati a dare forma al progetto. Anche un podcast è un origami: dietro ogni piega c’è qualcuno che lavora con cura.

Un messaggio per i giovani

La vita non è un foglio bianco e liscio. È piena di pieghe, segni, stropicciature che a volte sembrano solo difetti. Ma sono proprio quelle pieghe a darci una forma unica.

Non importa quante volte il foglio sia stato piegato.
Con le mani giuste, ogni segno può diventare il punto di forza per creare qualcosa di pazzesco.

Siete voi a decidere che forma dare al vostro.

E allora sì: in bocca al lupo a Origami.
Portare un tema così profondo nel mondo dell’accoglienza è davvero un’idea che – possiamo dirlo – non fa una piega. 🧡

Questo articolo nasce dall’ascolto e dal confronto con il Gruppo Giovani di ItaliaAdozioni.
La scrittura è di Roberta Cellore, coordinatrice senior del progetto.

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