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04 Ottobre, 2026

Quando il bisogno di “essere all’altezza” diventa parte della propria storia adottiva

Una ricerca in due fasi: occorrono partecipanti per questionario e interviste individuali online.
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insieme a favore di una migliore cultura dell'Adozione e dell'Affido
Il perfezionismo: non solo desiderio di riuscire

Ci sono persone che crescono sentendo di dover essere sempre all’altezza. Di dover essere forti, riconoscenti, impeccabili. Di non poter deludere chi si prende cura di loro.

A volte questo atteggiamento viene visto semplicemente come senso di responsabilità, impegno o desiderio di riuscire. Altre volte, però, può trasformarsi in una pressione interna costante: la paura di sbagliare, il timore del giudizio, la sensazione di dover meritare approvazione, affetto o appartenenza.

In psicologia questo insieme di vissuti viene spesso descritto con il termine perfezionismo. Ma il perfezionismo non riguarda soltanto il voler fare bene le cose. Può anche influenzare il modo in cui una persona costruisce la propria immagine di sé, interpreta le relazioni e attribuisce valore a sé stessa.

Adozione, appartenenza e aspettative

Nel campo dell’adozione si parla molto, giustamente, di identità, appartenenza e costruzione dei legami. Si parla meno, invece, di quanto alcune persone adottate possano interiorizzare aspettative molto elevate verso sé stesse, soprattutto nel tentativo di adattarsi, essere comprese o sentirsi pienamente parte di una famiglia, di un contesto sociale o culturale.

Le esperienze delle persone adottate sono molteplici e non possono essere racchiuse in una sola narrazione. L’adozione non determina automaticamente disagio o difficoltà psicologiche, né il perfezionismo è necessariamente qualcosa di negativo. In alcune situazioni può rappresentare una risorsa, una forma di organizzazione personale o una spinta alla crescita. Tuttavia, quando il bisogno di essere perfetti diventa troppo rigido o legato alla paura di non essere abbastanza, può avere un impatto sul benessere emotivo e sulla qualità delle relazioni.

Perché studiare il perfezionismo nell’adozione?

Negli ultimi anni la ricerca sull’adozione ha approfondito molti aspetti fondamentali, come la costruzione dell’identità, il senso di appartenenza, le relazioni familiari e gli effetti delle esperienze precoci. Tuttavia, il possibile legame tra perfezionismo e vissuto adottivo è rimasto finora poco esplorato, soprattutto nel contesto delle adozioni internazionali in Italia.

Da questa osservazione nasce il mio interesse di ricerca. Mi sono chiesta se, per alcune persone adottate, il desiderio di essere “all’altezza”, di non creare problemi, di dimostrare gratitudine o di meritare pienamente il proprio posto nelle relazioni possa contribuire allo sviluppo di aspettative particolarmente elevate verso sé stesse. Non perché queste caratteristiche siano proprie dell’adozione, ma perché alcune esperienze relazionali e familiari potrebbero, in determinate circostanze, influenzare il modo in cui una persona costruisce il proprio valore personale.

Queste domande non partono dall’idea che le persone adottate siano più fragili o che il perfezionismo rappresenti inevitabilmente un problema. Al contrario, nascono dal desiderio di comprendere meglio la complessità delle esperienze adottive, riconoscendo che ogni percorso è unico e che non esiste un’unica storia dell’adozione.

Comprendere meglio questi processi potrebbe contribuire non solo ad ampliare le conoscenze scientifiche, ma anche a promuovere interventi psicologici e pratiche di sostegno sempre più sensibili alle esperienze reali delle persone adottate.

Il progetto di ricerca

Da queste riflessioni nasce il mio progetto di dottorato in Psicologia presso la City St George’s, University of London.

La ricerca esplora il rapporto tra perfezionismo, relazioni familiari, identità e benessere psicologico nelle persone adottate internazionalmente in Italia. Lo studio include anche persone adottate nazionalmente in Italia e persone non adottate, così da comprendere meglio similitudini e differenze tra esperienze differenti.

L’obiettivo non è etichettare o patologizzare l’esperienza adottiva, ma comprenderla in modo più sensibile e approfondito, cercando di capire come alcune esperienze relazionali, familiari e culturali possano influenzare il modo in cui le persone percepiscono sé stesse e il proprio valore.

Vuoi condividere la tua esperienza partecipando alla ricerca?

La partecipazione è completamente volontaria e tutti i dati saranno trattati in modo confidenziale e anonimo.

La ricerca si articola in due fasi:

Fase 1 – Questionario online anonimo

La prima fase consiste in un questionario online anonimo rivolto ad adulti ed esplora temi legati al perfezionismo, all’autostima, al benessere emotivo e alla comunicazione familiare. Si rivolge a:

  • adulti dottati internazionalmente
  • adulti adottati in Italia
  • adulti non adottati.

Fase 2 – Interviste individuali online

La seconda fase, invece, prevede interviste individuali online rivolte esclusivamente ad adulti adottati internazionalmente in Italia.

Le interviste offriranno uno spazio più personale e narrativo, nel quale chi lo desidera potrà condividere liberamente la propria esperienza, il proprio vissuto e le proprie riflessioni.

La partecipazione a entrambe le fasi è completamente volontaria.

Conclusioni

Ogni partecipazione rappresenta un contributo prezioso. Attraverso le esperienze di chi prenderà parte allo studio sarà possibile approfondire un tema ancora poco esplorato e contribuire a una comprensione più ricca e sfumata dell’esperienza adottiva.

Mi auguro che questo studio possa non solo contribuire ad ampliare le conoscenze scientifiche sul perfezionismo e sul benessere psicologico, ma anche favorire una cultura dell’adozione sempre più attenta all’ascolto, alla complessità e alla pluralità delle esperienze.

Ringrazio sinceramente tutte le persone che sceglieranno di partecipare al questionario, condividere la propria esperienza o diffondere questo progetto.

Rothaa Guidarelli Mattioli

Titolo tesi di dottorato: Comprendere il Perfezionismo e il Benessere negli Adulti Adottati Internazionalmente in Italia

City St Georges University of London, United Kingdom

Facoltà di Psicologia e Neuroscienze

Progetto di ricerca di dottorato

Anno Accademico: 2024-2031

Supervisors: 

Professor Vasanti Jadva

Dr Ohemaa Nkansa-Dwamena 

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