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19 Giugno, 2022

Tutti uguali perché tutti diversi

Emozioni e riflessioni dall'esperienza dei laboratori dedicati ai più piccoli
ItaliaAdozioni
insieme a favore di una migliore cultura dell'Adozione e dell'Affido

“Tutti uguali perché tutti diversi” è il titolo dei laboratori che sabato 11 giugno ItaliaAdozioni ha proposto gratuitamente ai bambini di Milano, Trento, Firenze, Roma e Cernusco sul Naviglio (MI).

“Ciao benvenuti, come vi chiamate?

Io Asia, Io Miel, Io Ambrogio, Io Sofia e io Giulia ma sai sono la sorella maggiore di Ambrogio….

Sabato pomeriggio nel giardino del Municipio 4 abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio con bambini, volontari, genitori e Istituzioni.

L’input dato ai bambini era di lavorare, attraverso materiale come bottoni, vestitini, glitter, colori, pastelli, sagome ecc… sulla diversità del colore della pelle, della forma degli occhi e cercare di gettare un seme all’integrazione e alla concezione che ogni essere umano è unico.

Interagire con i bambini è stato un bagno di emozioni e stupore, averli tutti intorno e vederli assorti nell’eseguire una spettacolare opera di assemblamento materiale è sicuramente un’esperienza indimenticabile.

Ricordo alla loro età, arrivato in Italia da pochi mesi, alla Scuola dell’Infanzia le maestre Paola e Laura mi fecero sentire subito parte di una realtà a me sconosciuta ma tanto apprezzata. Io, un bambino molto timido, che però si è sentito immediatamente a suo agio perché FATTO SENTIRE AL POSTO GIUSTO!

Rispettare le differenze, valorizzare la diversità: oggi più che mai, non solo i bimbi ma tutta l’Umanità , deve imparare ad apprezzare la ricchezza multiculturale.

Un fattore molto importante che mi ha favorevolmente colpito è stata l’attenzione e la capacità dei genitori di comprendere il “perché” sia nato e continua a crescere questo laboratorio, soprattutto in questo momento storico dove principalmente noi giovani dobbiamo lavorare per imprimere ai più piccoli che la diversità può solo fare crescere e rendere ogni persona migliore. Sono cresciuto con un’ educazione verso gli altri ma l’educazione senza condivisione o accettazione dell’altro non serve a nulla, rimane chiusa in una scatola.

Sono entrato in empatia subito con i bambini, l’emozione di dare indicazioni ma soprattutto spiegare perché siamo tutti diversi ma tutti simili spesso non è facile.

In questo caso ci sono riuscito molto bene e ho spiegato quello che i miei genitori e i miei insegnanti mi hanno sempre detto: non esiste la razza ma solo l’essere umano e mi dicevano “ricorda Samnang l’amore è sempre a doppio senso, dona e riceverai”. L’ho sempre fatto e mi sono sempre sentito valorizzato e amato.

Parlare ai più piccoli di cosa sia il colore diverso della pelle, il tratto degli occhi oppure semplicemente condividere tanto amore (e credeteci si sentiva) negli abbracci che tutti noi abbiamo ricevuto da questi bambini e che abbiamo contraccambiato con immenso amore, è stato ricevere ossigeno puro. Ho voluto far capire che esistono altri linguaggi, altri atteggiamenti, altri visi, altri colori e anche altri modi di essere e pensare e credo che questo li accompagnerà per molto tempo, sino a quando in autonomia diventeranno adulti perbene.

Voglio solo raccontare di una storia che ha avuto inizio sabato 11 Giugno ma che avrà molti capitoli perché è la mia storia: occhi a mandorla, capelli neri e amore verso gli altri.

Sabato non ero il 19enne, con i piedi saldi in terra e la maturità della mia età, no ero un bambino anch’io! Quel bambino che nel 2008 insieme ai suoi genitori volava dalla Cambogia verso l’Italia, con in mano il suo primo giocattolo, una Ferrari, che conservo gelosamente; sabato ero quel bimbo a cui mia mamma e mio papà spiegarono perché avessi gli occhi a mandorla, diversi dai loro; ero quel bimbo che in 4^ elementare vide sua madre in cattedra a spiegare cos’è l’Adozione, perché l’intelligenza della maestra Eluisa fu tale da non chiedere (come spesso accade) un’ecografia di quando si è piccoli, no chiese di portare il nostro giocattolo preferito e io portai Pippo un orsacchiotto con su scritto “amore”.

Mi soffermo su questo termine AMORE e colgo l’occasione per ringraziare ItaliaAdozioni e la Presidente Ivana Lazzarini per questa bella iniziativa, per avermi concesso l’opportunità di immergermi ancora nel mondo fantastico, pulito e sereno di questi meravigliosi bambini. Avere la certezza di averli mandati a casa con una bella riflessione è importante.

“L’educazione dei bambini in movimento è strumento fondamentale per proteggere i loro diritti»

Recentemente ho preparato una ricerca per la Scuola sull’integrazione scolastica e nella scuola italiana 1 alunno su 10 è straniero. In una società sempre più multietnica, favorire una corretta interazione tra bambini è un’attività che deve essere svolta dentro e fuori dalla Scuola e penso che ItaliaAdozioni abbia dato un input fortissimo con questa bellissima iniziativa.

Samnang Sgariglia

volontario ItaliaAdozioni

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